// About

H-57 è una cosa che somiglia molto a un’agenzia di pubblicità, a uno studio di design e a un laboratorio sperimentale. Tutto insieme. Perché H-57 è una team di esseri umani che hanno lavorato in grandi agenzie, per clienti nazionali e internazionali. Si sono occupati di campagne su tv, stampa, radio, web e tutti gli altri mezzi più o meno convenzionali, con molte soddisfazioni e anche qualche premio. Poi hanno deciso di fare la stessa cosa, cioè trovare idee solide e creative, ma con una struttura molto più agile, perché pensano ancora che il loro sia un bellissimo mestiere. Ma ora c’è bisogno di essere più veloci, più semplici e perdere meno tempo e meno risorse. Scegliendo H-57 si lavora con un team preparato che si occupa direttamente di tutto, consegnando un prodotto finito in tutti i suoi aspetti. Meno ore spese in riunioni, più cose fatte. Questo è il modo di lavorare in cui crede H-57.

// Services

  • Advertising
  • Packaging
  • BTL
  • Branding
  • Font Design
  • Typography
  • Digital ADV
  • Illustration
  • Design
  • Ambient
  • Social Content
  • Motion Graphic

// Clients

// Team

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Matteo Civaschi

Comincia come art-director e graphic designer in McCann-Erickson. Breve ma intensa pausa in D,L,V BBDO per un anno. Poi torna in McCann, occupandosi, tra gli altri, di Martini, Ray-Ban, Legambiente, Bmw, Coca-Cola, Algida, Vodafone, Durex. A seguire, un’esperienza ancora più intensa di 6 mesi a Tel Aviv, per specializzarsi in digital advertising. Poi diventa direttore creativo in McCann su Gazzetta dello Sport. Intanto, fonda H-57, studio creativo di graphic design e advertising, a cui si dedica completamente da quando lascia McCann.

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Marco Dalbesio

Account di lungo corso, il primo giorno da pubblicitario, in TBWA, viene buttato allo sbaraglio sul glorioso cliente Corriere della Sera, appena premiato a Cannes. Sopravvive, e dopo circa 2 anni passa in Y&R, dove si occupa di Kraft, Danone e Amadori. Passano altri 2 anni e approda in McCann. Dove resta per 13 anni, diventando cintura nera 3° dan di Accounting e occupandosi praticamente di tutti i clienti dell’agenzia: Mulino Bianco, Vodafone, Costa Crociere, Nestlè, Bialetti, Bolton, Parmalat, UPS, Gardaland e molto altro. Dal 2012 inizia saltuariamente a collaborare con H-57. Nell’aprile del 2013 viene ufficializzata la sua nomina a Managing Director.

Sabrina di Gregorio

Account Director

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Prima sociologa, poi aspirante criminologa, sceglie infine l’advertising. Inizia in Leagas Delaney, dove rimane 6 anni come account, cercando di convincere milioni di italiani a: mangiare (Ferrero Rocher), bere (succhi di frutta Rauch), digerire (Brioschi e Galeffi), vestirsi (Levi’s), dimagrire (Somatoline), viaggiare sicuri (Goodyear e Dunlop) e soprattutto ricordarsi dei bambini più bisognosi (Terre des Hommes Onlus). Dal 2010 passa in H-57 come account manager.

Marco Bottini

Copywriter

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Livia Albanese Ginammi

Art Director // Motion Graphic Designer

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Alessia Chiaravalloti

Graphic Designer

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Isabella Fornasiero

Art Director

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Katia Monguzzi

Motion Designer

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Sung Shang

Motion Designer

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// Curiosity

Why H-57?

Questa sigla nasce nel lontano 2003 leggendo un articolo di giornale in cui si racconta di una base segreta russa situata in una piccola isola al centro del lago d’Aral. Nessuno sapeva esattamente cosa succedesse su quell’isola, dove i pochi civili vivevano a stretto contatto coi militari, né tantomeno all’interno della base.
Perché nessuno poteva lasciarla o avvicinarla: una vera e propria comunità avulsa dal resto del mondo. Gli elicotteri militari, unico punto di contatto tra base e terraferma, trasportavano i rifornimenti e provvedevano ogni 6 mesi al ricambio del personale. Alla fine della guerra fredda, con la caduta del muro di Berlino, gli ispettori Onu riuscirono finalmente a metter piede sull’isola e ciò che scoprirono fu agghiacciante: negli hangar numerati della base semi-abbandonata era stipato di tutto: scorie radioattive, armi batteriologiche, oltre al risultato dei più disparati esperimenti genetici condotti in loco. Trovarono anche parte della popolazione con gravi deformazioni dovute alla contaminazione proveniente dalle sostanze conservate alla base. Ma fu nell’Hangar n°57 che venne rinvenuto il virus più letale di sempre: così potente da poter spazzare via l’intera razza umana nel giro di poche settimane. Da quel racconto apocalittico scaturì l’idea di una linea di T-Shirt provocatorie, ciniche, irriverenti e rigorosamente politically uncorrect chiamata H-57. Negli anni, nome e logo rimangono invariati, assurgendo a ruolo di mascotte e vero e proprio talismano anche per la successiva attività di comunicazione.

Extraterrestri

Nel lontano 2009, durante un brain storming di H-57, un oggetto non identificato viene avvistato nel cielo di via Washington. I partecipanti al meeting si fecero prendere da un misto di entusiasmo, eccitazione e stupore: cosa ci faceva un disco volante sopra allo Studio? Era forse un segno premonitore? Non è dato sapere se si trattò di allucinazione, suggestione o realtà: quello che più conta è che da quell’insolito avvistamento nacque l’idea per una campagna contro l’abbandono degli animali intitolata “Somewhere in Space”, i cui protagonisti sono degli alieni in procinto di andare in ferie. Anche se qualcosa per loro non andò evidentemente per il verso giusto.

12-08-2011

Sotto l’ombrellone della spiaggia di Marina di Campo (Isola d’Elba) una mail raggiunge l’Iphone di Matteo Civaschi. Pensando al solito spam, la mail – che si apre con un entusiastico “Ehi ragazzi, abbiamo visto le vostre storie coi pittogrammi girare sul web, perché non ne facciamo dei libri?” – viene distrattamente aperta.
Col dito già sul pulsante del cestino, Matteo decide allora di approfondirne il contenuto, scoprendo in effetti che proviene da una società di agenti letterari inglesi chiamata Janklow & Nesbitt. E’ dunque grazie alla mancata digitazione dell’iconcina rossa dell’iPhone, in una di quelle giornate d’agosto in cui l’unico pensiero va al prossimo tuffo in mare, che nasce Shortology, un progetto editoriale arrivato oggi a comprendere la pubblicazione di oltre 15 libri in tutto il mondo. Fiuuuu

shortology website

The Mask

Nel cuore di una notte d’inverno, Matteo Civaschi (rinomato fan di Star Wars, ma soprattutto del miglior cattivo di sempre, Darth Vader), lavorando a una moltitudine di impaginazioni nella solitudine del suo studio, si sorprese a contemplare la suo nuova maschera di Darth Vader appena giunta dall’America, replica perfetta e a tiratura limitata sotto l’egida della Lucasfilm, sistemata sulla mensola più alta sopra al computer. La situazione pareva sotto controllo e l’oggetto al sicuro. Almeno fino all’arrivo di uno dei gatti di casa, probabilmente lì per fare la conoscenza del nuovo arrivato. Una zampata fulminea quanto improvvida fece infatti roteare il prezioso oggetto verso l’infinito e oltre. Solo uno sfoggio di provvidenziali e inaspettati riflessi consentì a Matteo di evitare il disastro afferrando al volo la maschera, però capovolta. E fu in quel preciso istante che successe qualcosa di magico e meraviglioso al tempo stesso…

// SHORTOLOGY

Shortology consiste nella rappresentazione più sintetica e divertente possibile, tramite poche icone grafiche, di biografie, eventi storici, film, invenzioni, fenomeni di costume e praticamente qualsiasi altra cosa. Si spazia dalla storia di Michael Jackson a quella del Signore degli Anelli, Dinosauri a Barack Obama. Dopo un primo successo online, le storie di Shortology sono diventate un libro pubblicato in Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Olanda e Giappone.
Ora la pagina Facebook di Shortology conta 140mila fan, ed è in continua crescita.

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// Recruitment

Avete presente le schermate iniziali di certi videogiochi? Quelli in cui devi crearti un personaggio e scegliere le sue skills. Strength, Perception, Endurance, Charisma, Intelligence, Agility, Luck. Ecco, noi vogliamo un personaggio che possa sviluppare queste caratteristiche e crescere insieme a noi. Vogliamo un Art director, un designer, un soldato. Tutti nella stessa persona. Se sei queste cose, e tanto altro, forse possiamo iniziare a giocare.

Scarica qui le regole da seguire per il colloquio perfetto: Download

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