Nasce un nuovo brand. Non solo t-shirt, ma un
“contenitore” di idee. Think dangerous. Pensa pericoloso. Un marchio
per riflettere su ciò che ha influenzato la storia dell’umanità
e ha cambiato i confini delle nazioni: il male, ovvero ciò che vive attraverso
la guerra e si nutre uccidendo l’innocenza. Il concetto è stato
applicato al design per la creazione di H-57. Un marchio dove la provocazione
è alla base di tutto. Un progetto nato come esperimento a S. Valentino
con la t-shirt Braille che recita nel carattere per non vedenti “l’amore
è cieco”. A seguire una serie di magliette - nove in tutto i soggetti
- in cui la provocazione e la sovversione delle regole sono il filo conduttore.
L’idea ha avuto successo. Presto la rete di vendita, dagli attuali cinque
negozi, verrà allargata all’intero territorio nazionale e saranno
disponibili anche linee invernali di felpe. H-57 deve il suo nome a un’orribile
storia vera, divenuta poi fonte di leggende popolari: quella dell’hangar
57, zona off limits di una base militare oggi introvabile, luogo di terribili
esperimenti nucleari e biochimici nell’Europa dell’est dopo la guerra
fredda. La zona maledetta covo del Male. Proprio il male è ciò
da cui non possiamo fuggire. Allora perché non esorcizzarlo? Questa è
la mission di H-57 perché se è vero che non possiamo predire il
futuro, almeno possiamo prepararci ad esso. H-57. Nice Clothes for a bad world.
www.h-57.com Il Designer: Matteo Civaschi, 33 anni. Dopo una brillante e pluripremiata
carriera come Graphic Designer in McCann-Erickson, agenzia pubblicitaria leader
world wide, decide di lanciarsi in questo progetto, creando il brand e la collezione
di T-shirt. Presto saranno in commercio anche altri capi di abbigliamento e
accessori.